mercoledì 9 dicembre 2015

Vicoli di Natale







Dopo aver messo tutto a posto e aver dato una bella pulita,



quella casa le sembrava ancora più bella.



Per un attimo aveva pensato di venderla, sarebbe stata libera e avrebbe guadagnato qualcosa


per girare il mondo, ma mentre sistemava i suoi libri e le sue lettere, si rese conto che il mondo lo girava bene anche da lì.




E poi stava arrivando Natale, lo sapevano tutti che la sua vena romantica non le avrebbe mai permesso di allontanarsi troppo da quel posto che ora profumava di pulito e aspettava di essere vissuto ancora..



Ciao Amiche e Amici,
sono sempre più latitante, ma chi mio segue su Instagram o su Facebook
sa che ultimamente sto lavorando per alcuni eventi di Natale.


Uno è stato a Roma la scorsa settimana,
il prossimo invece sarà questo sabato 12 e domenica 13 Dicembre.



Tornerò in Toscana, a pochi km da Montecatini terme,
nel comune di Massa e Cozzile


per partecipare a Vicoli di Natale.


E niente, imbarazzata come non mai per tutto questo silenzio, lei riprende 
a impacchettare e a dipingere ... è sempre più convinta che il nuovo anno 
porterà qualcosa di nuovo...



Vi aspetto...

lunedì 21 settembre 2015

Home Office {come la stanza degli ospiti ha lasciato il posto al mio Atelier}

E' buio e quasi non riesce a salire le scale in quel buio.
E' passato troppo tempo, ha perso un po' di familiarità.
"Mamma mai quanta polvere.
Mamma mia che ragnatele giganti...", pensa, mentre una ragnatela le si tatua 
sul viso e tra i capelli.
Cof cof (tossisce smuovendo la polvere)
(Apre le finestre)
Entra un po' di luce e, tra il pulviscolo e le ragnatele, lei quel posto
lo riconosce bene. E' stato chiuso per un po', è vuoto e ci sono ancora le 
tracce della baldoria fatta insieme alle amiche che passarono di lì l'ultima volta.
Le amiche.
Il suo pensiero ora corre a loro. "Chissà come staranno. Chissà quante volte son venute
a bussare senza trovare nessuno. E Chissà quanta gente nuova si è affacciata qui e non mi ha trovata
ad accoglierla. Che pessima donna d'affari. Partire così all'improvviso e lasciare tutto qui
incustodito", continuava pensando tra sé e sé come avesse realizzato solo adesso
tutto il tempo che ha passato lontana dal suo posto del cuore.




Prende il secchio, qualche straccio e inizia a pulire.
"Questo posto va trasformato. L'aria va cambiata e non solo quella.." pensa.
Quel posto che le ha dato tanto non l'abbandonerà così facilmente.
Le ritornano in mente le parole della sua amica Anna " quel posto sei tu e anche 
se non lo riconosci più non potrai mai rinnegare chi eri. Vai, riprenditelo e adattalo alla
nuova te." Aveva ragione Anna. Era iniziato tutto in quel posto, ci era cresciuta lì dentro
e ne aveva passate talmente tante che anche mentre si  allontanava, sapeva che non sarebbe
stato per sempre. Ultimamente aveva pensato tanto a come trasformarlo.
Aveva letto tanti libri e qualche idea nuova non le dispiaceva affatto.
Ma adesso che è lì si rende conto che in fondo non è tutto da cambiare.
Non ricordava che entrasse tanta luce. Le piace la luce.
Non ricordava quel profumo di torta di mele. Non è così male, forse lo terrà.
Forse non cambierà proprio tutto di quel posto.





Forse dovrà solo capire che possono cambiare tante cose, che si può soffrire,
stare male, si può cambiare idea e modo di vedere la vita. Si possono vivere delle delusioni
e chiudersi a riccio per affrontarle. Si possono scoprire nuovi orizzonti e nuove passioni.
Si può persino imparare una nuova lingua e un nuovo modo di comunicare.
Si può essere diversi e unici restando sempre fedeli a se stessi.
Cominciava a capirlo, ma sarebbe servito ancora un po' di tempo...


(to be continued...)

mercoledì 20 maggio 2015

Passione Shabby, L'inizio.

Era quasi 2 estati fa quando sentii parlare di Passione Shabby.
Quando mi fu proposto di partecipare al primo evento nazionale sullo Shabby Chic.
(Come è andata è scritto qui)
Era quasi due anni fa ed ero in piena fase di autocritica, l'unica cosa che ero riuscita a creare, fino ad allora, era questo blog  e qualche lavoro che facevo saltuariamente su commissione.
Ma quando arrivò quella telefonata mi chiesero di reinventarmi.
Ancora.
Confesso che ci pensai molto. Moltissimo, prima di accettare.
Non era una tecnica per farmi corteggiare perché non ce n'era proprio bisogno..anzi, 
avevano le idee ben chiare quelle di Passione Shabby e tanti bei nomi in agenda!
Il mio era panico.
Ero già stata in tanti ruoli e l'ultimo, quello di blogger, mi divertiva e mi
cominciava a stare stretto. L'idea di reinventarmi ancora mi allettava.
Ma cosa avrei potuto fare? Io trasformavo ogni tanto qualche mobile in stile shabby chic,
lo patinavo e lo invecchiavo con stile... scrivevo su un blog seguitissimo e mi piaceva far sognare le persone. Il resto, lo tenevo per me. 

Io mentre sistemavo il primo banco. Agli eventi è quello che mi manda più in panico...preparare il banco! 

Eppure da Lanciano volevano una risposta.
Mi dissero "se non hai nulla da vendere, crealo! Lo fai per te, fallo per altri!"
E così..accettai.

I miei primi lavori

Così nacque il Lavboratorio di Apple Pie, Atelier dello Shabby.
Così nacque la mia scommessa più grande.
Quella di tornare nel mondo del lavoro attraverso la mia passione.

La mensola fatta da me fu la prima cosa che ho venduto!

Materiali di scarto, mercatini, robivecchi... sono diventata un'accumulatrice seriale!
Non è ancora diventato un lavoro che mi permette di guadagnare uno stipendio, quello che guadagno lo reinvesto in altri lavori... ma fino ad ora mi sono divertita ed ho imparato tanto.


Il paravento della mia camera da letto, tutti mi chiedevano di venderlo...
ahaha, è ancora in camera mia per fortuna!

Avevo pensato di lasciar perdere anche questo ruolo, nonostante io abbia preso
parte a eventi di successo, non sento di aver ancora trovato la strada giusta.
Forse una strada non c'è. Forse sono tutte giuste. Forse nessuna porta dove vorrei...
..forse non so nemmeno io dove voglio andare!

Io e Marzia Sofia, una vera Regina! 

Proprio mentre mi mettevo di nuovo in discussione, qualche mese fa ho ricevuto un'altro 
invito. Passione Shabby tornava ad invitarmi, mi chiedeva di partecipare
a Roma. La mia città natale.
Ci ho pensato un pochino su. 
Avevo già aderito al MaP e ad A Spasso Tra le rose
 ( a proposito è stato bellissimo, l'anno prossimo dovete andarci perché vale davvero la pena!) ,
 ma ho pensato che se 
fosse stato il mio ultimo evento non poteva che essere dove tutto ebbe inizio.
Oh, non fate quelle facce! Ho detto "se".
Lo sapete che sono più variabile del meteo!

Tutto questo per ricordarvi che domenica 31 Maggio sarò a Roma
 insieme a molte bravissime creative, spero di rivivere 
l'emozione della prima volta rivedendo Silvia che da le direttive e risponde alle domande
di creative nel panico... Spero di vivere ancora l'emozione del "non conosco quasi nessuno",
del "spero di non sfigurare"...
Sarò nella mia città, quindi venite a fare il tifo per me...



Vi aspetto!


martedì 12 maggio 2015

Il Maggio di Apple Pie

Un Maggio ricco di emozioni, questo Maggio 2015.
Dopo un inverno passato a testa bassa a lavorare,
finalmente con il sole esco anche io e me ne vado "bel bella"
passeggiando per l'Italia del centro nord...
Dopo Maggio al Poggio ( di cui consiglio questo post e questo album fotografico per avere idea di cosa è stato nel caso foste tra quei 300 italiani che non sono venuti) ,
mi preparo a fare di nuovo le valigie per raggiungere Casinalbo (Mo)
per A spasso tra le rose, questo fine settimana.



E' un enorme dispendio di energia fisica e mentale,
un dispendio investimento economico non indifferente,
ma almeno 2 volte l'anno mi piace uscire dal guscio e
portare in giro il mio Atelier dello Shabbye dar modo a chi viene a trovarmi di toccare con mano i miei
lavori che tanto amo...

Foto di Milena Solmi
Voi che mi seguite da tanto sapete quanta cura metto nella ricerca di ogni singolo pezzo 
e con quanto amore e dedizione io assembli con vari materiali 
quei pezzi vecchi e anonimi, dando loro nuova veste e nuovi scopi...

Foto di Milena Solmi
 Ancora non ho capito se è questo che voglio fare da grande
perché non so se crescerò mai, ma di sicuro
ogni volta che vivo un'esperienza del genere mi arricchisco
di tante altre vite...

Foto di Rosanna Adorni
 le vostre.


Atelier dello Shabby, il lavboratorio di Apple Pie
sarà presente a A Spasso Tra Le Rose il 16 e 17 Maggio a Casinalbo (Mo)
il 31 Maggio presso l'Hotel Savoy per Passione Shabby a Roma


Vi Aspetto!
^_^

martedì 21 aprile 2015

To Blog or to Instagram ?

Lo so, sembro sparita, ma non è così...
ho solo traslocato per un po'. E' come cambiare 
il mezzo con cui andare a lavoro: un giorno in auto, un giorno in treno...
Da un po' di tempo mi diverto con Instagram e immortalo piccoli
istanti del quotidiano.
Parlo poco, osservo molto e lascio tanti pezzetti di me 
sparsi nel web.
Creo, cucino, faccio la mamma e cerco sempre di mettere 
un po' di bello e di buono in tutto questo perché mi fa stare bene
e spero che faccia star bene chi mi osserva...





Per chi fosse interessato si possono vedere anche tante anteprime dei lavori
che porterò con me a Maggio al Poggio (il 2 e 3 Maggio a Firenze),
A Spasso tra le Rose (il 16 e 17 Maggio vicino Modena)
e il 31 Maggio a Passione Shabby - Roma.
se vi va venite a trovarmi, che la porta è sempre aperta e 
la torta non manca mai, neanche lì!

^_^

lunedì 16 marzo 2015

La prima volta {...the winner}

La mia prima volta nella blogosfera risale alla fine del 2008, ero diventata di nuovo mamma
e come la prima volta ero nel pieno della tempesta ormonale che mi ha portata in meno di due anni alla seconda  DPP . Che periodaccio ragazze!
Cercavo un diversivo su internet, cercavo una distrazione o forse cercavo di capire e cercavo aiuto.
Poi ho trovato il blog di Chiara e mi son fatta talmente tante risate, mi sono sentita così capita e in buona compagnia che la blogosfera non l'ho più lasciata.
All'inizio erano i mommyblog, tant'è che anche io ne aprii uno.. e spesso penso di tornare a scriverci, ma devo decidere che fare delle restanti ore del giorno se 8 ore voglio dedicarle al sonno.
Vorrei fare così tante cose e tante ne devo fare che poi non mi rimane che poco tempo e come spesso accade, chi troppo vuole nulla stringe. (Ma perché i proverbi hanno sempre stramaledettamente ragione?)
Dicevo, all'inizio furono i blog mammeschi, poi mi chiesi se per caso ci fossero blog dedicati pure alla mia grande passione per l'arredamento e ne scoprii qualcuno niente male. Alcuni sono ancora online, come quello di Sarah, altri nel tempo si sono fermati, altri hanno preso altre strade.
Di ognuno ricordo la grande emozione.
Quando trovavo un blog che mi piaceva il giorno dopo me ne restavo tutto il giorno a leggere i post a ritroso. Mi emozionavo tanto a scoprire affinità e differenze. Mi beavo per ore delle belle immagini che trovavo. Appuntavo idee e sognavo ad occhi aperti...
E' per questo che per il giveaway dei 5 anni ho scelto il commento di Annalisa.



Mi ha fatto rivere quell'emozione della scoperta, quell'emozione della prima volta...
In realtà ho amato tutti i vostri commenti, come sarebbe potuto essere altrimenti?!
Mi avete fatta ridere e sorridere.
Mi avete stretta in un abbraccio che io spero di poter ricambiare presto...

Ci leggiamo presto, intanto vi auguro di fare sempre nuove scoperte.



"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi."
Marcel Proust

mercoledì 11 marzo 2015

Cinque anni... {giveaway di ricordi}


Cinque anni e non sentirli.
Sei nato per gioco in un pomeriggio di Marzo. 
Eri piccolo piccolo e tanto timido, 
ma abbiamo passato un sacco di ore insieme e ci siamo arricchiti l'uno dell'altra. 
Quante notti a studiare termini incomprensibili e a cercare il modo di ingrandire le foto.
Quando sei nato tu le foto non si ingrandivano con un click su una parolina, 
quando sei nato tu se volevi una foto grande dovevo modificare manualmente il linguaggio html. Arabo per me, eppure ci siamo messi lì, insieme ad imparare, perché eri una cosa tutta mia. 
Una delle mie idee che si materializzava. Eri un angolino dove rifugiarmi,
 eri la porta verso nuovi mondi e nuove conoscenze.
Quando sei nato tu non c'era Pinterest a darci ispirazione 
e persino internet era più lento, servivano ore per preparare un post. 
Quando sei nato tu non si editavano le foto 
e gli unici abbellimenti si trovavano su qualche altro blog, 
di solito americano perché erano quelli più avanti.
Quando sei nato tu non c'erano neanche i link.
Quando sei nato tu alla tv nessuno parlava di blogger 
e le riviste non erano affatto interessate alle nostre case.
Quando sei nato tu eravamo proprio agli inizi,
 i più coraggiosi erano on line da un paio di anni...
per loro pure tu sarai stato avanzato alla tua nascita.
Quando sei nato tu lo shabby chic era lo "shabby che?" 
e pochissimi capivano, perciò era una festa ritrovarci qui tra noi a parlare di shabby e recupero.
Quando sei nato tu il mio mondo era piccolino, ma nel giro di due anni  è cresciuto insieme a te.
Siamo stati tanto letti, sai? Non è carino parlare di numeri, ma ti sei difeso proprio bene!
Da qui dietro abbiamo raccontato di noi, di quadri e tappeti. Di tende e tessuti. 
E abbiamo riso e fatto ridere. E abbiamo pianto e fatto piangere. 
Ma più di tutto abbiamo amato e siamo stati ricambiati.
Con te ho preso coraggio e mi sono buttata, tu sei stato il mio scudo.
Esattamente un anno fa abbiamo subito un'attacco e non ci siamo mica difesi tanto bene, lo sai vero?
Forse stanchi, forse delusi, forse demotivati, ci siamo lasciati andare tu ed io. 
E ci siamo allontanati.
Ero stanca e non ce la facevo a ricominciare tutto da capo.
 Mi sono allontanata, tu hai capito e sei rimasto lì ad aspettare.
E' così che fa un blog, lo apri per gioco e poi diventa uno specchio di te..dei tuoi sogni... 
E anche i suoi lettori sono il riflesso di quello che sei,
 infatti nonostante la latitanza i più cari, i primi sono ancora qui a leggerci.
E allora sai che facciamo????
Gli facciamo un regalo, come facevamo tanto tempo fa..tu ed io insieme... Che dici?
Per il primo giveaway abbiamo regalato delle collane, ma le avevamo comprate... allora stavolta ne regaliamo una fatta da noi!



Potete scegliere la vostra preferita direttamente dallo shop su Etsy, che sia collana
orecchino o braccialetto... 

Per partecipare dovrete solo lasciare un commento a questo post entro domenica 15 a mezzanotte scrivendo della vostra prima volta su Apple Pie, premierò il ricordo che mi colpisce di più!
Se vorrete condividere sui social sarò felice.

“Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno
 ... forse lo faranno tutti.” 
(Albert Einstein)

giovedì 26 febbraio 2015

Torta al cioccolato {il mio voodoo contro l'inverno}

Quando credi che l'inverno sia passato senza farsi troppo sentire
e cominci ad abituarti al sole, alle giornate più lunghe, ai fiori che sbocciano
 non ti sembra molto divertente
questo cielo plumbeo che torna a farti le pernacchie
 e se sei pure metereopatico  ti girano parecchio le scatole.
Così, ieri, ho fatto il mio sport preferito.
Ho cucinato una torta.
Non una torta qualsiasi, ma una torta cioccolatosa, che al sol profumo
il sole ti si riaccende, per lo meno nell'anima.


Torta al Cioccolato

3 uova
230gr di farina
70gr di cacao amaro in polvere
250 gr di zucchero
125 gr di ricotta (o yogurt bianco)
100 gr di burro
1 bustina di lievito
sale qb
abbondanti gocce di cioccolata fondente
zucchero a velo

Preparazione

Sbattete con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, 
sbattete fin quando non diventeranno chiare e spumose.
Unitela farina, sbattete per bene, poi aggiungete il cacao (abbassate la velocità
o vi ritroverete ricoperti di cacao). Aggiungete la ricotta (o lo yogurt bianco), il burro,
il lievito.
Quando il composto sarà omogeneo prendete le gocce di cioccolata e buttatele nell'impasto
a seconda dei gusti e di quanto vogliate renderla cioccolatosa. Io ho gettato gocce
come non ci fosse un domani. In alternativa potete rompere una tavoletta di fondente 
e fare la stessa cosa.
Mescolate ben bene e versate il composto in una teglia imburrata e infarinata.
Mettere in forno a 180° per 35 minuti.

Quando si sarà raffreddata cospargetela di zucchero a velo.
Inutile dirvi che se la gusterete tiepida vedrete il paradiso.
Amen.

^_-

giovedì 12 febbraio 2015

Per andare dove dobbiamo andare per dove dobbiamo andare?

Non lo sapete, ma conoscendomi un pochino-ino, potete ben immagginare che amo i film in bianco e nero, le canzone che risuonavano sui gira dischi (alcune pure sul grammofono) e molte delle cose che avevamo una volta in questo bel paese.
Quando ero una ragazzina mi han preso spesso in giro per questo, ma sinceramente non me ne è mai importato più di tanto perché a me quei film e quella musica piacevano davvero.

Stamattina mettendo in ordine le mie scatole di materiali e stilando la lista dei materiali da comprare mi sono fermata un attimo e mi sono sentita un po' Totò e un po' Peppino.
La mia stanza non era più così mia. Le mie cose, così diverse tra loro.
Penneli e avanzi di vernice, tra le stoffe e e le pinze per i gioielli.
I cristalli tra le cere, una vecchia cassettiera insieme alla carta e i nastri colorati.
Caspita. Dove sono? Che faccio?
Qui tra queste pagine virtuali tutto era partito dai mobili, dallo shabby chic, dalla sfrenata voglia di conoscere persone che avessero i miei stessi gusti in fatto di arredamento (all'epoca stavo arredando la mia terza casa) e poi, sempre mettendo via, ritrovo gli appunti per delle interviste (alcune le trovate qui nella colonna a destra). E quel Sale e Pepe  della Mondadori che ci fa tra le mie cose?
Ah già, c'era una recensione del mio blog perché mi reputarono (pure)  abbastanza foodblogger da poter stare in una rivista culinaria così importante.
Caspita.
Che polpettone! (ehehe, poi dici che ti scambiano per una foodb. sempre di cibo parli!)
Guardo il caos che spesso ho anche dentro e sorrido.
Hai tante passioni ora. Una non basta più, forse per questo il blog ti stava stretto e per un po' lo hai bistrattato.
Hai nuove cose da creare, nuovi oggetti e nuovi indirizzi a cui arrivare.
hai conosciuto così tanta nuova gente e stai imparando nuove cose, sperimentando..
Divertita e confusa, come se vedessi tutto chiaro per la prima volta, le ho prese per mano quelle passioni.
Andiamo, chiediamo a quel vigile che è lì (che siete voi che leggete) sicuramente vi saprà aiutare.
E allora le tante mie passioni timide si avvicinano e vi chiedono " Per andare dove dobbiamo andare per dove dobbiamo andare?"

Io rispondo che c'è un momento in cui la meta non è più importante quanto il viaggio.
Voi potete tranquillamente indicarmi la strada per il manicomio. (ahahahah)

sabato 31 gennaio 2015

Sabato, rari momenti di calma.


Suona la sveglia.
Io puntualmente non la sento e se la sento mi giro dall'altra parte e spero di rubare qualche altro minuto a Morfeo.
Solitamente fanno la stessa cosa anche i bambini.
Poi arriva il gatto che miagola perché ha fame, il marito apre la finestra ed entra un raggio di sole.
E' giorno! Il sole è sorto! E' tardì!
E giù dal letto di corsa, butta giù dal letto pure i bambini, scendi gli scalini a quattro a quattro
vai in cucina. Prepara le colazioni. C'è chi vuole il latte, chi l'orzo, chi il tè. Chi vuole la torta, chi solo i biscotti, chi solo la merendina.
Sali di nuovo a quattro a quattro le scale, prendi i vestiti che puntualmente ieri sera hai dimenticato di preparare e vesti i bambini, perché coi loro tempi non saranno in classe neanche per le 9.
Apri tutte le finestre, scendi di nuovo correndo. Stempera il latte perché lo hai scaldato troppo.
Il sonno è passato, al suo posto una certa ansia. "Sbrigatevi vi prego" è l'unica cosa che riesci a dire prima di richiudere le finestre. Entri in bagno e cerchi di prepararti alla velocità della luce.
Esci correndo, un occhio è truccato e l'altro lo truccherai al primo semaforo.
Il rossetto al secondo semaforo e via, nessuno se ne accorgerà.
Segue il lancio dei bambini dalla macchina, di fronte al cancello della scuola, perché ovviamente, non c'è mai posto per parcheggiare e la campanella è già suonata.
Una volta una tipa ha aperto lo sportello così violentemente che ha ammaccato il mio, l'unico giorno che avevo trovato parcheggio. Scoppiò a piangere e mi chiese scusa, "si corre sempre", mi disse.

Così iniziano le giornate di molte donne, in molte famiglie.
Così iniziava a casa con mia mamma e così inizia qui 5 giorni a settimana.
Altro che gallo che canta, uccellini che cinguettano e Banderas che riempie a mano i cornetti.

Un giorno a settimana, però, forse due, ci possiamo permettere un sereno risveglio. I figli possono dormire quanto vogliono (prima di una certa età però, proprio in quei giorni si sveglieranno prima del solito, un mistero che neanche Piero Angela sa svelarci). Noi possiamo sederci col nostro lui, e fare la colazione che ci meriteremmo ogni mattina. Lunga, abbondante. Tranquilla.


Per la torta della Fortuna ricetta qui, per il rotolo alla nutella ricetta qui

Sono pochi, rari momenti di calma. Ma ricaricano le pile e aiutano a continuare.
Questo è il risultato  della calma di questo sabato.
Sabato, che per me suona meglio di "Domenica".


venerdì 16 gennaio 2015

Il vento del Nord

" Ma l'irrequieto vento del nord non era ancora soddisfatto.



                        Parlava a Vianne di città ancora da visitare, amici bisognosi da scoprire,
                                     battaglie da combattere da qualcun altro, la prossima volta..."
                                                                    (dal film Chocolate)




Il vento del nord porta sempre cambiamenti, per lo meno porta un bel po' di freddo.
Ultimamente per scaldarmi mi sono messa a spostare un po' di mobili...
Aiuta sempre. Non so. E' come lo shopping. Magari ti compri solo uno smalto, ma pare che ti 
abbia raddrizzato la giornata. Coi mobili, per me, e per molte di voi, è lo stesso.
Uno a destra, uno a sinistra e via...

Vi ricordo che se volete seguirmi un po' più costantemente, 
io ultimamente sono più su Instagram e sulla pagina Facebook
di Apple Pie dove ormai siamo tantissimi.
Non ho dimenticato il blog, ma ultimamente preferisco social più immediati...


Vi aspetto...
(e buon 2015, in ritardo ^_- )

mercoledì 10 dicembre 2014

Vecchi amori

Nel tempo cambiamo tante volte, 
i gusti, le opinioni, gli hobby, le idee, gli amori..
Sarà capitato anche a voi di non mangiare una cosa
per anni, decenni ed ora non potreste farne a meno.
Si cambia. 


In questi giorni che sono chiusa nel laboratorio a lavorare per Natale in Serra
ad esempio ho ritrovato un vecchio amore, l'ho rispolverato
e messo in alcuni dei miei lavori.
Pensavo che la birdite mi fosse passata. Pensavo di essere guarita..
ma "Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano ..."


Vi aspetto sabato 13 e Domenica 14 a
Natale in Serra 
 presso  i Vivai A.A.O Via Cameazzo,64 Fiorano Modenese


martedì 2 dicembre 2014

Natale in Serra

Ho una casa che sembra il cantiere della Salerno-Reggio Calabria,
ho figli che hanno smesso di fare capricci perché a cena 
o si mangia quello che c'è o si va a letto..
Ho un marito che ha scoperto che i cornetti confezionati non sono tanto male..ogni tanto!
Ho le mani che necessitano di cure e le farfalle nello stomaco
(ma non quelle al pesto, le altre..quelle che si provano quando si vive un momento
di innamoramento.)
Ho il display del telefono che è tutto una ditata di cera mista a vernice.



Ho mille sogni nel cassetto 
e come ha detto la mia amica Ale, "sto trasformando
i cassetti in mensole" perché voglio tenerli in vista..

E poi fa tanto shabby!


AnnunciaZzion' AnnunciaZzion':

Sabato 13 e domenica 14 Dicembre 
sarò presente a Natale in Serra
(info nella locandina sotto)


Vi aspetto anche lì!

^_^

giovedì 27 novembre 2014

Il mio Natale {al Poggio}

Quando penso al Natale, mi vengono in mente il brusio dei preparativi e il rumore delle pentole in cucina.
I grandi che preparavano in silenzio per non svegliare i piccoli; vapori e profumi si mescolavano tra loro.. l'odore del caffè e quello della pasta al forno, le risate soffocate e il caldo delle coperte dopo una notte di sonno. E il pensiero, quello che dava la forza di affrontare il freddo della stanza, e scendere giù dal letto gridando "è Nataleeeee", correndo poi a prendere gli abbracci e a dare gli auguri e buttando un'occhio all'albero improvvisamente pieno di doni.
Quando penso al Natale penso alle persone che amo di più.
Quando penso al Natale penso al calore degli abbracci e allo scorrere lento delle ore in attesa che arrivassero gli ospiti. E mio padre in cucina a fare la pasta all'uovo, mia madre a preparare tavole eleganti ma semplici. E a mia zia con la sua "scarola maritata" che una volta non mi piaceva proprio.
E alle mie nonne che parlavano tra loro due dialetti diversi e nessuno ha mai capito come facessero a capirsi.
Quando penso al Natale il cuore mi si riempie di emozioni.
Domenica mattina quelle emozioni le ho rivissute al "Poggio".




Erano le 7 quando Borgo Bottaia ha cominciato ad animarsi, ed io ero nel mio lettino singolo sotto il peso delle coperte calde.
Non credo di aver dormito più di 4 ore quella notte, non facevo che pensare ai regali che avrei dato e ricevuto il giorno dopo.
Quando ho sentito le prime risate ho avuto la certezza che il mattino fosse arrivato e ho messo i piedi fuori dal letto, nella stanza gelida, ho aperto un pochino lo scuro e guardato fuori.
C'era il sole e gente che andava e veniva con i carretti e gli scatoloni. Sorridevano tutti.
Anche la Dani, che ha organizzato l'evento e che dava direttive a tutti, aveva il fare serio di chi ha tutta la responsabilità sulle proprie spalle, ma il cuore avvolto nel calore e nella speranza della riuscita. E se tirava le orecchie a qualcuno, mai lo ha fatto con cattiveria, ma con lo stesso polso delle mamme che educano e amano le loro creature.
E Natale al Poggio è stata una creatura molto amata. Da tutti, non solo da lei che l'ha visto e sognato prima di noi. 





Quando sono scesa coi Pasticcini tutti euforici (si, stavolta li ho portati con me, ma si racconta che fossero sperduti nei meandri del borgo a giocare con gli altri bambini..soprattutto la Pasticcina, avvistata anche nella zona dolce, quella di Erika) la prima cosa che ho fatto è andare a ritirare la colazione da Anna (un'amica finalmente conosciuta) un tè caldo ed una enorme fetta di torta di mele non poteva che essere di buon auspicio.


foto di Milena Solmi

Il sole cominciava ad alzarsi e a stiepidire l'aria fresca del mattino.
Nell'appartamento "il camino" dove ho alloggiato ed esposto ero in ottima compagnia.

foto di Milena Solmi


Anni, davanti a me, regalava un tocco di rosa alla stanza con le sue bellissime alzate in ceramica e le sue tazze. Vicinissimo l'Atelier 57  e non mi pareva vero di poter vedere da vicino (mai ero riuscita ad avvicinarmi al loro banco) i meravigliosi lavori di recupero di Stefano e Nicole!


foto di Milena Solmi


E poi lei. Lei che mi ha presa per mano e accompagnato nella notte surreale del Borgo.
Drina. Lei che mi ha regalato preziosi consigli e fatto fare chiassose risate. Lei che con le sue facce buffe mi ha ridato serenità e mi ha fatto capire che ero tra amici. Lei che mi ha portato dalla bravissima e sempre sorridente BB dove ho potuto anche far danni! (No, non ho fatto shopping, le ho rotto un quadretto nel tentativo di aiutarla... -_-' )
Quella mattina dopo colazione ero al banco perché dovevo ancora sistemarlo e qualcuno è arrivato dicendo "ehiii c'è già pieno di gente"! Il cuore in gola..
Eravamo ognuna alla propria postazione e alle 10 il nostro Natale è iniziato.
Un borgo gremito di persone decise e curiose, pronte a scrutare e a guardare dal vivo quello che solo fino a poco prima non era che un immagine sullo schermo del pc.
Amici, gli amici degli amici e gli amici degli amici degli amici che non capivano bene di che si parlasse, ma erano estasiati dal contesto e dalla bellezza. Qualcuno sottovoce si chiedeva "ma sarà davvero fatto tutto a mano?"  
Era tutto vero. Le centinaia di migliaia di oggetti di ogni materiale erano il frutto del duro lavoro e della passione di tanti. Ed era lì a portata di mano per tutti.
L'artigianato e l'arte, perché per alcuni si trattava di Arte e non si discute.. Come ha detto qualcuno davanti al Signor Fox di Cecilia.
E la mattinata proseguiva, tra le foto e i complimenti e gli acquisti.
Io avevo un cassiere speciale. Il Pasticcino che coi numeri non sbaglia un colpo e in molte si son trovate a fare i calcoli con lui. Grazie a tutte perché mi avete aiutata a rendere felice il mio bimbo che 
si è sentito utile e importante. Grazie.




Mentre ero assorta nel preparare un pacchetto ho sentito una voce che mai avevo udito, ma che ho riconosciuto subito. Con un balzo son saltata fuori dal banco per abbracciare Anna e poi Alda che sono due persone che mi arricchiscono ogni giorno e mi regalano tanto affetto da anni e sono il lato bello e sincero di quel web che ogni tanto mi taglia con la sua doppia lama.


foto di Milena Solmi


Mentre gioivo e avevo il cuore e la testa in tilt per averle abbracciate e mentre le salutavo, rimandandole a dopo, ecco Fabiana, che non conosco molto bene e che ho avuto modo di conoscere su Fb giusto un mese prima perché mi ha aiutata nel mio disperato tentativo di far conoscere il nuovo url sul blog, scoprendo una giovane donna frizzante e attenta... tanto attenta che mi ha portato in dono un gesso profumato e una confezione di nutella! (potevo non citarla?! )


foto di Milena Solmi


E le ore passavano, la gente arrivava. Ho stretto mani e dato abbracci.
Ho ricevuto calore e affetto.
E voi, i più importanti, che da lì dietro siete venuti e mi avete portato parole dolci e complimenti su me, sul mio blog, i miei lavori..a voi va il mio grazie più grande, perché nel silenzio di ogni giorno in questi quasi 5 anni avete imparato a conoscermi davvero. Vi siete portati a casa un pezzettino di me, sappiatelo.


foto di Milena Solmi



Quando è arrivata Adrialisa mi sono persa nei suoi occhioni, per fortuna che il suo Michelangelo mi ha riportata a quel momento, che per sempre avrà il profumo delle clementine...
Come quando ero bimba, il mio Natale procedeva spensierato, tra risate e brusii, tra i saluti e i regali e pacchetti.


foto di Milena Solmi


Mirtia che mi ha fatto un regalo splendido, la nuova micia di casa che abbiamo chiamato Margot come la sua bambina, per ricordarci di lei e avere un legame sempre più forte! Gilda e Adriano, non vedo di nuovo l'ora di fare una pattinata sulla neve con voi. Milli ( a cui devo anche le foto per questo post! Se cliccate la didascalia potrete vedere il suo album!) , Sara, Fulvia, Piera (grazie di cuore del tuo dono, che ho indosso anche ora!), Silvia, Manu, Eugenia, Sandro (non finirò mai di ringraziarti per quella fetta di torta senza la quale sarei morta),
Fren,  Annalisa, Marghe (che sei davvero un sorriso che cammina!), Elena, Erika, Max, Lucia, Marina (si dobbiamo rivederci presto!) Valentina (che siam riuscite a vederci solo alla partenza, ma è stato un arrivederci...), Federica (che bello conoscerti!) Nana (che 3 volte su 3 ho fatto una figuraccia con te e nonostante ciò mi regali sempre un sorriso!)...
Mamma e papà che avete partecipato e siete stati l'aiuto più grande al fine di realizzare tutto quel che ho fatto. Grazie.
E la lista è ancora lunga e mi scuso se dimentico qualcuno e se non ho fatto in tempo a salutare tutte le altre dal vivo, ma questo è stato un Natale ricco di magia ed energia e mi ha stordita.


foto di Milena Solmi

Mi sono allontanata solo 3 volte dal mio banco e ho perso i saluti di tante persone, ma spero ci saranno altre occasioni...


Quando penso al Natale, mi vengono in mente il brusio dei preparativi e il rumore delle pentole in cucina, da oggi mi verrà in mente anche quel Natale al Poggio che mi ha fatto sentire parte di una famiglia più grande che per un giorno ha unito la vita vera e quella virtuale... il sogno alla realtà.

Grazie a Tutti.

venerdì 21 novembre 2014

-2, Natale (al Poggio) is coming

Ci siamo, mancano solo 2 giorni.
Due giorni e finalmente vi vedrò.
Rivedrò vecchie amiche, ne conoscerò di nuove.
Conoscerò qualcuno di voi e avrò le mascelle 
bloccate in un sorriso
e le gambe che tremeranno.
Farò un sacco di figuracce e ci riderò su.
Ieri pomeriggio ho concluso gli ultimi lavori e
ieri sera ho impacchettato tutto.
Nella scatola più grande ci sono anche 
la volontà che mi sostiene in questa avventura 
che per me è iniziata mesi fa,
la speranza di farcela e arrivare a domenica sera
più carica che mai per continuare a percorrere
questa strada che mi da tante soddisfazioni.
Poi ho messo qualche vasetto di sorrisi e risate contagiose,
quelle che sogno di fare con alcune delle mie
amiche di web che finalmente incontrerò.
Poi, ah si! Ho due confezioni di abbracci stritolatori,
sono utilissimi quando vuoi dimostrare a qualcuno 
che sei felice di vederlo!




Poi ci sono i quadretti, i gioiellini, un cavalluccio a dondolo,
un comodino, qualche tazza...
Mi pare di aver messo proprio tutto.
Sono quasi pronta per partire, ma prima vorrei ringraziare
chi mi ha aiutata e supportata in questi mesi e specialmente in questi ultimi giorni.
La mia famiglia per la pazienza nei miei momenti di "assenza", mia suocera T. che mi ha aiutata
a scartavetrare le ultime cornici e non ultimi i miei genitori
che son stati nonni disponibili e aiuti indispensabili.
Inoltre ringrazio la Dani che mi ha scelta e confermata
dandomi questa seconda opportunità, facendomi sentire fiera e grata.
Lei non lo sa, ma essermi sentita parte di questo progetto
mi ha aiutata tanto a guardarmi dentro e a riaccendere in me
quella lucina che si stava affievolendo.
Insomma. La macchina è quasi carica.
Io vado...
Vi aspetto... a domenica!!!

(Oh, quando arrivate da me al banco di Atelier dello Shabby
non fate le timide e presentatevi.. non vedo l'ora di abbracciarvi!)

lunedì 17 novembre 2014

Passione

In questi ultimi giorni che mi dividono
dal (secondo) evento dell'anno,
inizio ad avere l'ansia da prestazione...


Ad ogni raggio di sole mi sento carica e  mi
dico che c'è la farò e che andrà tutto bene!
Non appena appare una nuvola mi sento incerta...e quando piove mi chiedo "chi me lo ha fatto fare!".
Sono metereopatica, avevate dubbi?


Se mi osservo dal di fuori, mi rendo conto di essere un strana creatura...
Comunque, seguendo il consiglio di un'amica, tra una nuvola e un raggio di sole
mi sto concentrando solo sulla mia passione (no, non mi sto strafogando di Nutella,  tranquilli!)


Stavolta sarà diverso. Stavolta sarò lì
con un unico obiettivo...
trasmettervi  la mia passione.
Quella che ho per il riciclo, per lo shabby chic e per l'interior ! Quella che mi fa
accumulare oggetti e oggettini apparentemente vecchi , senza ma e senza e senza sé..
quella che poi mi fa parlare con i pezzi polverosi e mi suggerisce come trasformarli.
La passione, quella che per prima metterò nella valigia per Natale al Poggio...


(Vi ricordo che potrete prenotare un pezzo  nato dalla mia passione e ritirarlo al Poggio scrivendomi per informazioni a diana@applepieshabbystyle.it)


martedì 11 novembre 2014

Aspettando Natale al Poggio

Vi avevo detto (qui) che mi sono data 
alla creazione di gioielli...
E quale splendida occasione se non farli conoscere a
Questa volta sarò lì con il mio Atelier dello Shabby e
qualche collanina e altre cosine che sto ancora finendo di 
preparare (e qui mi viene il panico!)


Natale Al Poggio 
è il magico evento dal sapore (pre)natalizio
che si terrà il prossimo
23 Novembre
a Borgo Bottaia (Grassina- Fi)
a due passi da Firenze,
per capirci...a due passi anche dal Poggio
che molti di voi vennero a conoscere a Maggio.
Patron dell'evento è la frizzante Dani Verdesalvia
che col suo entusiasmo e infallibile intuito
ha radunato circa 60 creative italiane
per dare vita ad uno dei momenti più magici dell'anno!
Il sapore dell'evento sarà natalizio e potrete ammirare,
nell'incantevole cornice di Borgo Bottaia, piccoli e
grandi capolavori dell'artigianato italiano.



Dal legno al metallo, dai tessuti ai saponi, dai tarli alla ruggine,
 dai colori al bianco, dall'artigianato all'arte. 
Passeggiare tra i banchi di Borgo Bottaia sarà un'esperienza
per tutti i sensi...ci saranno persino i banchi dedicati al cibo
(io ci vado praticamente per quello! ^_- )

Se vi ho messo almeno un po' di curiosità
vi aspetto insieme agli altri creativi
domenica 23 Novembre...



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