Se in forno c'è la torta di mele ed io chiudo gli occhi
mi ritrovo all'improvviso bambinetta in una cameretta
con un grande armadio ed un lettino. Un secretaire per comodino
e la finestra bianca che da sul giardino...
Potrebbe sembrare una poesia, ma è la cameretta dove ho passato
molti momenti della mia infanzia, a casa dei nonni.
E lì, in quella stanza, c'era questo mobiletto di legno scuro
con dentro una macchina da cucire,
un ovetto di legno, aghi, fili e tanti bottoni.
Tempo fa mi son fatta regalare da mia mamma
il sacchetto dei bottoni che furono di mia nonna.
Quando l'ho aperto ho sorriso,
Quando l'ho aperto ho sorriso,
perché se è vero che i vecchi non buttavano nulla per rispetto
alla miseria che la guerra gli aveva insegnato,
mia nonna aveva conservato davvero di tutto. Persino fili e gancetti.
E collanine di bottoni di vecchie camice.
E bottoni di pesanti cappotti e gonne leggere.
E loro, i nonni, sono i bottoni che ci tengono uniti a quel passato
che non ci appartenne...ma che ci diede la vita...
Da quei bottoni, tanti pomeriggi fa
è nata lei...
Un pezzo della collezione che porterò il 23 Novembre a Natale al Poggio.
Buon lunedì e grazie a tutti quelli che hanno commentato e condiviso l'ultimo
post...




















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