Ieri ho accompagnato una persona in ospedale.
Gli ospedali non mi piacciono mai tanto...
raramente ci si associano buone esperienze.
raramente ci si associano buone esperienze.
Spogli e ricchi di energie contrastanti,
odorano di disinfettante e aria viziata.
Ma soprattutto si respira sofferenza.
Ma soprattutto si respira sofferenza.
Nel letto di fronte a quello dove mi sono seduta io non ho potuto fare a meno
di vedere una donna immobilizzata,
sembrava vecchissima, pallida, gonfia, senza denti
e rantolava di un dolore che metteva addosso disperazione.
In ospedale tutti sopportano, pochi si lamentano..soprattutto se ci
sono dolori più grandi del nostro.
Lei era lì e un uomo al suo fianco la guardava con occhi dolci
e disperati anch'essi. Pensavo fosse suo figlio. Mi commuoveva.
Poi quando il suo lamento si è fatto quasi insostenibile
lui l'ha accarezzata e le ha parlato dolcemente...
" Amore mio, stai tranquilla che sono qui.
Tuo marito è qui." In quel momento ho capito
Tuo marito è qui." In quel momento ho capito
quanto il dolore ci trasformi.
Poi lui ha aggiunto, accarezzandola sulla testa
" quanto sei bella Amore".
In quel momento ho capito quanto l'Amore
" quanto sei bella Amore".
In quel momento ho capito quanto l'Amore
possa trasformare la realtà...
"L’amore tutto copre, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.
L’amore non ha mai fine. "
Prima lettera ai corinzi, 13,7-8
Ovviamente prima di tornare a casa son dovuta passare al mercatino
per riprendere un po' di leggerezza e volare ancora...
ho preso una nuova tazza da tè per la mia collezione.
Al prossimo Apple Pie Tea Party ci sarà posto per una persona in più!
^_-
Buon inizio settimana...e non dimenticate di partecipare
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al giveaway firmato Sweet Sweet Home



































